31 Gennaio 2010

La prima di Zaccheroni finisce 1-1. Solita Juve. Buoni Del Piero e Diego

I bianconeri pareggiano all'Olimpico di Torino 1-1 contro la Lazio: i gol di Del Piero, su rigore, e di Mauri.
La Juve che non vince non fa più notizia. Le note positive sono Diego e Del Piero autori di una buona prestazione.

Stasera all'Olimpico,ore 20 45,c'è la Lazio

La prima partita di Alberto Zaccheroni è contro la sua ex-squadra, la Lazio.

La probabile formazione bianconera:
Tit.: Manninger, Caceres, Chiellini, Legrottagli, De Ceglie, Candreva, Felipe Melo, Sissoko, Diego, Amauri, Del Piero;
Pan.: Chimenti, Cannavaro, Grygera, Yago, Paolucci, Zebina, Giovinco.



 
30 Gennaio 2010

Zaccheroni traghettatore fino a giugno. Poi c'è...Benitez?

Alberto Zaccheroni ha quattro mesi per risollevare le sorti di questa infausta stagione bianconera e per convincere la dirigenza a prolungargli il contratto. Se non fosse così lo scenario più plausibile è l'arrivo di Rafa Benitez, attualmente tecnico del Liverpool, che si è detto lusingato dell'interessamento della Juve nei suoi confronti.

Zac sicuramente è un allenatore che nel bene o nel male ha fatto la storia delle squadre milanesi (ricordate chi allenava la Lazio il 5 maggio 2002?:-) ) ed ha un'esperienza maggiore di Ciro. La scelta della dirigenza questa volta è risultata corretta, scegliendo lui e non Gentile (già si prospettava un'altra gestione alla Ciro con poca esperienza a gestire un club). Aspettiamo quindi quello che ci riserverà il futuro. Nel frattempo buona fortuna Zac!
Cosa ne pensate?

ZAC si presenta: "Voglio una Juve con la mia grinta"

Come ormai era chiaro a tutti Alberto Zaccheroni è il nuovo allenatore della Juventus. Lo sarà fino al 16 maggio, ultima di campionato e giorno di Milan-Juventus. Ferrara è stato «sollevato dall'incarico» ieri, appena dopo l'ora di pranzo. Si è presentato lo stesso a Vinovo, il buon Ciro: per salutare la squadra e perché - come ha confermato il presidente Blanc e come pensa anche John Elkann - potrebbe anche rimanere in società con altre vesti. Zac, dal canto suo, ha varcato i cancelli del centro sportivo alle 13,55 in compagnia di Bettega e Secco, pochi minuti dopo essere stato presentato sul sito societario come colui che sulla panchina della Lazio, nella stagione 2001-02, ha «contribuito allo scudetto vinto dalla Juventus» nel famosissimo 5 maggio. Si spera insomma che sia un buon viatico, certo non per vestirsi di tricolore quest'anno ma per raggiungere la qualificazione in Champions e magari per vincere l'Europa League: il contratto da 350.000 euro che lega Zaccheroni alla Juve ha in pratica la durata di tre mesi e mezzo (con opzione per la stagione che verrà), dopo di che in corso Galileo Ferraris sognano Benitez e una rifondazione globale. Con tanti saluti a Lippi, forse. Lo spagnolo, intanto, strizza l'occhio e si è detto «onorato» del manifesto interesse bianconero. Nel frattempo per Zaccheroni domani ci sarà proprio la Lazio e tempo per troppe elucubrazioni non ce n'è. Serviranno buon senso e chiarezza di idee, oltre a una discreta dose di fortuna che permetta alla Juve di recuperare in fretta alcuni infortunati. La speranza del popolo bianconero - scettico su questa nomina - è che Zaccheroni non sia già un ex che vive di ricordi. Lo scudetto vinto con il Milan è datato 1999 e, nelle ultime sette stagioni, il romagnolo ha allenato soltanto due squadre: l'Inter, subentrando a Cuper a campionato in corso nel 2003-04, e il Torino, prendendo il posto di De Biasi una settimana prima dell'inizio del campionato 2006-07 ma venendo esonerato a metà stagione. «Uno che ama il calcio come lo amo io, pagherebbe per allenare la Juve - ha esordito ieri Zac, che porta con sé il vice Stefano Agresti e il preparatore atletico Eugenio Albarella -. E comunque non mi sono arrugginito: ho continuato a vedere partite sia dal vivo che in tv e ho studiato calcio. Inizio una nuova sfida e sono convinto di vincerla. Voglio far voltare pagina a questa squadra e riportarla tra le prime quattro: qui c'è tanto talento, ma nessuno ha reso finora come era lecito attendersi. Dobbiamo tornare a essere, nel più breve tempo possibile, la Juve di inizio stagione: quellada  era una squadra che proponeva davvero un bel gioco. Ho a disposizione un organico quasi unico: non so quante squadre, sulla carta, possano ritenersi superiori alla Juve. Tempo ne abbiamo: il mio compito non sarà quello di inventare, ma trovare la maniera di riportare i giocatori a un buon livello medio di rendimento. Nel calcio la differenza la fa la testa: pretendo la disponibilità, il talento non basta». Aggressivo, quasi cattivo: «Se i giocatori avranno la mia stessa determinazione, non potremo non uscire da questa situazione. Infortuni permettendo, ovvio: la fortuna di un tecnico è tutta nella salute dei giocatori e nella capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto». Per uno che è stato dipinto come un fanatico del modulo e del 3-4-3, pare poco: «Il sistema è un vestito da abbinare ai giocatori che si hanno a disposizione, non un dogma da seguire a prescindere. Con l'Inter, per esempio, abbiamo vinto tante partite sia con la difesa a tre che a quattro. E comunque, se c'è un reparto che fa la differenza, questo è il centrocampo». Dove c'è Felipe Melo, però.
La Stampa.it

 
29 Gennaio 2010

Juve sconfitta contro l'Inter Ferrara esonerato Arriva Zac

La Juventus questo pomeriggio esonererà Ciro Ferrara che non dirigerà quindi l'allenamento. Sulla panchina bianconera arriverà Alberto Zaccheroni. E' fallito quindi il tentativo di portare Benitez già adesso a Torino.
Zaccheroni, allenatore ex-Torino, Milan e Inter guiderà la Juve fino a giugno 2010.

 
17 Gennaio 2010

BarzellettaJuve: K.O. anche a Verona contro il Chievo

E' un dovere di cronaca commentare le partite della Juve in quanto sito dedicato esclusivamente ai colori bianconeri ma noi della Redazione del Juventus Club di (G:)iovani.it non ce la facciamo più a commentare questo scempio di squadra.
Ancora una volta Ferrara resta sulla sua panchina e la dirigenza non dice niente per smuovere le acque. Lasceremo quindi che le immagini parlino da se cosicchè ognuno tragga le sue conclusioni.

 
16 Gennaio 2010

Juve, arrivano Paolucci e Lanzafame. La curva Scirea chiusa domenica a causa dei cori razzisti

La scheda di Paolucci
Cresce nelle giovanili della Juventus, in cui è uno dei migliori marcatori . Nell’estate 2006 viene tesserato in prestito dall’Ascoli. Al termine della stagione conta 6 reti in 32 presenze nella massima serie. Terminato il prestito, nell'estate 2007 viene girato ancora in comproprietà all'Udinese, dove però viene scarsamente utilizzato e quindi girato in prestito all'Atalanta il 25 gennaio 2008. Termina la stagione con solo 11 presenze in campionato e 4 con due reti in Coppa Italia

La prima gara ufficiale con il Catania è il 23 agosto 2008 in Coppa Italia contro il Parma, Paolucci non è tra i titolari ma, subentrato a partita in corso, sigla una doppietta ai tempi supplementari regalando il passaggio del turno alla squadra rossazzurra.

Ha giocato nelle rappresentative giovanili italiane per un totale di 13 presenze. Conta anche una presenza in Nazionale Under 21, con la quale ha esordito il 12 dicembre 2006 nella gara contro Lussemburgo. Il 26 giugno 2009 la Juventus riscatta la comproprietà del giocatore con lUdinese per 3,5 milioni di euro. L’8 luglio 2009 passa al Siena sempre in comproprietà per 4 milioni di euro al Siena.

Infine il ritorno alla Juventus. Paolucci potrebbe esordire già questa domenica contro il Chievo.


Chiuso per razzismo
Capiterà sabato 23 quando all’Olimpico torinese arriverà la Roma di Ranieri. Questa volta non tutto lo stadio, solo la curva Sud, quella dedicata dalla Juve a Gaetano Scirea. Gianpaolo Tosel non ha avuto dubbi: “preso atto della specifica e reiterata recidività” ha agito di conseguenza. La recidività ha un nome e un cognome che sanno di nemesi: Mario Balotelli. Nella passata stagione i cori contro di lui portarono alle porte chiuse contro l’Atalanta. Ora si “vendica” lasciando fuori tutta la curva che tanto lo odia.
Quello che ha fatto scattare la sanzione non è il “saltello”, ma l’altro coro contro di lui, quel “non esistono negri italiani” che dura da troppo tempo. La Juventus paga i cori razzisti contro Mario Balotelli intonati durante la gara di Coppa Italia con il Napoli: in occasione della prossima partita casalinga, Juventus-Roma, la curva Scirea, da cui sono partiti i cori, resterà chiusa. La Juventus non farà ricorso contro la decisione del giudice sportivo, come ha spiegato il presidente Blanc: "La giustizia sportiva ha valutato i fatti con attenzione. Noi siamo contro ogni forma di razzismo e ci dissociamo da questa frangia di tifosi. Forse il fatto che adesso polizia e carabinieri sono fuori dagli stadi non ha aiutato".

 

 
14 Gennaio 2010

Una doppietta del Capitano (e un gol di Diego) raffreddano la panchina di Ferrara: Napoli K.O.

La panchina di Ferrara per oggi è salva. Forse per volontà della società (infatti il cda ha confermato la fiducia a Ciro) ma sicuramente in parte grazie alla buona prestazione offerta dai bianconeri. Si rivede un ottimo Diego e un maestoso Capitano Alex Del Piero che realizza due gol. C'è ovviamente da dire che oggi il Napoli giocava con le riserve ed è quindi discutibile affermare che la Juve sia già guarita.

JUVENTUS - NAPOLI 3-0

MARCATORI: Diego al 24' p.t.; Del Piero al 32' e su rigore al 37' s.t.

JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger; Caceres (38' s.t. Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Grosso (1' s.t. Grygera); Salihamidzic, Felipe Melo, De Ceglie; Diego; Del Piero (40' s.t. Immobile), Amauri. (Chimenti, Cannavaro, Giandonato, Rossi). All.. Ferrara.

NAPOLI (3-4-3): Iezzo; Campagnaro (31' s.t. Quagliarella), Rinaudo, Contini; Zuniga, Gargano, Cigarini, Dossena (15' s.t. Hamsik); Hoffer (20' s.t. Maggio), Denis, Datolo. (Gianello, Aronica, Cannavaro, Pazienza). All. Mazzarri.

ARBITRO: Romeo.

NOTE: serata fredda, terreno in buone condizione. Spettatori 18mila circa. Espulso al 37' Contini per doppia ammonizione. Ammoniti De Ceglie, Cigarini, Salihamidzic. Recupero: 2' p.t.; 0' s.t.

TORINO, 13 gennaio 2010 - Orgoglio e cuore. E un Diego finalmente determinante. Con queste armi la Juventus batte il Napoli all'Olimpico negli ottavi di finale di Coppa Italia e si guadagna la sfida con l'Inter, a Milano, del 28 gennaio. Ma soprattutto dimostra ai tifosi attaccamento alla maglia, dopo 6 sconfitte nelle ultime 8 uscite, e a Ferrara che la squadra è con lui, aggrappato con le unghie e con i denti alla panchina bianconera, dopo che il CdA, già prima della partita, gli aveva rinnovato, almeno nominalmente, la fiducia. La gara finisce 3-0, gol di Diego e doppietta di Del Piero, gli uomini di maggiore qualità, che condiscono con la rete un'ottima prestazione personale. Un Diego così non si vedeva dalle partite dell'Olimpico di inizio campionato, Del Piero quest'anno non aveva quasi mai giocato, limitato dagli infortuni e confinato in panca dalla forma fisica non ottimale più ancora che dalla concorrenza e dalle esigenze tattiche. Stasera è tornato padrone del suo stadio, capitano ed esempio. Il Napoli, che era reduce da 12 risultati utili consecutivi, mai sconfitto nell'era Mazzarri, subisce un punteggio che lo punisce oltre i demeriti. È stato in partita fino allo 0-3, sfiorando il pari con la traversa di Hamsik e giocandosela alla pari nonostante tante riserve schierate. Si conferma squadra in salute, ma non ripete la rimonta dell'11ª giornata di campionato.

La Juve mette in campo tutte le energie nervose che ha. Quelle fisiche sono al minimo, perchè la Juve ha gli uomini contati, con tre Primavera in panchina, dove per il resto siedono solo difensori. Ma i bianconeri stasera si giocano un obiettivo stagionale, e forse anche la faccia, e allora ci mettono l'anima. Aiuta anche l'assetto tattico, logico e funzionale agli effettivi a disposizione: Diego gioca vertice alto del rombo dietro a Del Piero, che affianca Amauri in avanti. Mazzarri vara il turn over. Si gode il debutto di Dossena, appena arrivato dal Liverpool, e schiera un inedito tridente offensivo: centravanti Denis, ai suoi fianchi Hoffer e Datolo.

La partita è molto fisica. Parecchi falli, per la Juve la partita di stasera vale più di quanto varrebbe in assoluto un ottavo di finale di Coppa Italia, per il Napoli è comunque importante, perchè le seconde linee vogliono far vedere a Mazzarri che può contare su di loro. Vogliono mantenere l'imbattibilità e ripetere lo scherzetto del 31 ottobre ai bianconeri, battuti in rimonta in questo stadio. Amauri di testa sfiora il gol, sulla linea salva Cigarini, Del Piero poi segna in evidente fuorigioco. Il gol del vantaggio bianconero porta una firma illustre e attesa, quella di Diego. Che Al 24' porta avanti i suoi, segnando la prima rete all'Olimpico da juventino. Con un sinistro sporco, sugli sviluppi di un cross di Salihamidzic ribattuto. Alla sorgente dell'azione c'era però a terra Datolo, acciaccato, ma De Ceglie ha continuato a giocare. Tutto il Napoli protesta per il mancato fair play, inutilmente. Poi è la Juve a prendersela con Romeo, quando Contini, già ammonito, calpesta Del Piero. È proprio il capitano bianconero, sempre nel cuore della gara, a differenza di Amauri, a mancare il raddoppio, concludendo debolmente da buona posizione. All'intervallo è 1-0 Juve.

Nella ripresa Napoli subito aggresssivo, che prende campo, ma non "morde" sottoporta. Al 15' entra Hamsik, al posto di Dossena, autore di onesto esordio. Il Napoli reclama per un presunto mani in area di Melo. Poi arrivano un legno per parte. Prima quello di Diego, ben imbeccato da Del Piero, con un destro incrociato,. Poi la traversa di Hamsik con un destro meraviglioso dalla grande distanza. Conclusione improvvisa e violentissima.

Chiude la partita Del Piero prima con un gol da centravanti, con un destro sottomisura su cross di Caceres, poi uscito acciaccato, quindi su rigore, guadagnato da Diego su assist del numero dieci. Che segna così i suoi primi gol stagionali e tira fuori Ferrara dalle sabbie mobili.

Promossi & Bocciati

Gli highlights della partita

 

 
12 Gennaio 2010

Ferrara: "io come Rocky". Poulsen k.o.

Conosco il pensiero della società - ammette l'allenatore bianconero - così come so bene che il destino di un allenatore dipende dai risultati. Se i risultati non ci sono, la società prenderà i provvedimenti che riterrà più opportuni per invertire la tendenza. Se tra questi ci fosse l'esonero per me non sarebbe una sconfitta, ma una crescita. Un mio amico dice che sono come Rocky. Sono pieno di cazzotti e di sangue ma dico all'avversario 'non mi fai male, tira piu' forte perchè non mi stai facendo male'. Nulla mi può buttare giù, mia mamma colpiva più forte"


Sissoko in Africa a disputare la Coppa con il Mali, Tiago in partenza per Madrid (ultima in bianconero stasera, ndr) e Poulsen che ha rimediato una contusione profonda al perone contro il Milan. La Juventus è in piena emergenza a centrocampo ed un intervento sul mercato risulta quindi indispensabile. I nomi disponibili nell’immediato sono i soliti: Ledesma, Guarente, Zapater e D’Agostino

 
11 Gennaio 2010

GRANDE JUVE. IL MILAN E' GAMEOVER. FELIPE MELO E DIEGO INCANTANO.

E' una grande Juve quella vista stasera a Torino contro il Milan. Melo e Diego incantano con le loro giocate. Il risultato è netto per gli uomini di Ferrara che travolgono la squadra di Leonardo per 3-0 grazie alla tripletta dell'italo (Lippi si sta pregustando il suo arrivo in nazionale) brasiliano Amauri, in gran forma ultimamente. Ancora una volta le scelte tattiche di Ferrara si rivelano perfette.

JUVENTUS - MILAN 3-0

MARCATORI: Amauri al 29’ p.t.; Amauri al 27’, e 43’ s.t.

JUVENTUS (4-4-1-1): Manninger; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Salihamidzic (dal 15’ s.t. Del Piero), Poulsen (dal 18’ s.t. De Ceglie), Felipe Melo, Marchisio; Diego; Amauri. (Chimenti, Legrottaglie, Zebina, De Ceglie, Tiago, Immobile). All. Ferrara.

MILAN (4-2-3-1): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso(dal 20’ s.t. Flamini), Ambrosini; Beckham, Borriello (dal 40’ s. t. Huntelaar), Ronaldinho. (Storari, Kaladze, Favalli, Jankulovski, Inzaghi). All. Leonardo.

ARBITRO: Damato.

NOTE: spettatori 24.165, per un incasso di 703.860 euro. Ammoniti Poulsen, Ambrosini, Amauri. Angoli 8-8. Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.

Diego esulta per il fantastico assist ad Amauri
Diego esulta per il fantastico assist ad Amauri

Una Juve perfetta. Non ci sono altri modi per descrivere la formazione di Ferrara questa sera. I bianconeri giocano un calcio spumeggiante (Joga Bonito direbbero in molti) grazie al trio tutto brasiliano Diegomelo-Amauri.
Amauri dimostra di essere in gran forma ultimamente tanto da essere oramai la prima scelta di Lippi ai mondiali di Sud Africa 2010. L'attaccante ex-Palermo riesce infatti per tutta la partita ad impensierire la retroguardia milanista, che pasticcia con Thiago Silva e Nesta, grazie agli ottimi passaggi lunghi del centrocampo coordinato magistralmente da Melo.


E' Melo che offre l'assist al bacio ad Amauri per la prima rete bianconera; quest'ultimo riesce con facilità a concludere a rete grazie ad una gravissima disattenzione di Ambrosini che si fa passare sotto le gambe il pallone.
Il resto dei due gol bianconeri vanno senz'altro attribuiti agli ottimi cross di Diego. Al 27' del s.t. il fantasista brasiliano da calcio d'angolo trova Amauri che senza difficoltà di testa conclude a rete per colpa di un'ingenuità difensiva di Thiago Silva. Al 43' c'è l'apoteosi bianconera: dribbling delizioso di Diego a centrocampo e passaggio filtrante ad Amauri che, tutto solo davanti a Dida, conclude in rete.

la parata di dida poco prima de gol di amauri
la parata di dida poco prima de gol di amauri

E' una partita fantastica quella della Juve ed è difficilmente, per chi scrive, raccontabile poichè le emozioni sono troppe e tante. Le uniche note negative del match, come sempre, sono state le prestazioni penose di Chiellini e Salihamidzic. I due giocatori hanno fornito una prestazione terribile permettendo più e più volte a Borriello e Ronaldinho di concludere a rete.
Da sottolineare inoltre il comportamento impeccabile del pubblico che ha incitato i giocatori dall'inizio alla fine. Con una Juve così (forte) non si può far altro che applaudire (p.s. i Drughi hanno acceso qualche bel fuocherello causa freddo polare a Torino...-12°!!!).


il peggiore in campo: salihamidzic
il peggiore in campo: salihamidzic


Promossi & Bocciati
Amauri: il vero bomber della juve è lui. lippi lo aspetta a braccia aperte! tripletta da urlo. Voto 8
Felipe Melo: incontrista puro. da favola. Voto 9
Diego: grandissimo acquisto quello del brasiliano. ispira due dei gol bianconeri. Voto 8
Ferrara: l'allenatore perfetto. era un gran giocatore ma come allenatore vale molto di più. Voto 9

Gli highlights della partita

 
10 Gennaio 2010

Stasera ore 20:45 Juve-Milan. Ferrara si gioca la panchina

Per Ferrara la formazione in pratica è obbligata.
Juventus (4-4-2): Manninger; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Salihamidzic, F. Melo, Poulsen, Marchisio; Diego, Amauri. A disposizione: Chimenti, Zebina, Legrottaglie, De Ceglie, Tiago, Immobile, Del Piero. All.: Ferrara
Squalificati: Caceres (1). Indisponibili: Iaquinta, Sissoko, Camoranesi, Buffon, Trezeguet, Giovinco.

I rossoneri giocheranno invece con (4-3-3): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Beckham, Borriello, Ronaldinho. A disposizione: Storari, Bonera, Kaladze, Flamini, Jankulovski, F.Inzaghi, Huntelaar. All.: Leonardo.
Squalificati: nessuno. Indisponibili: Abbiati, Oddo, Onyewu, Adiyiah, Pato, Zambrotta, Seedorf.

 
08 Gennaio 2010

Il Mercato bianconero di gennaio

Sono molti i movimenti in uscita della Juventus nel mercato di gennaio. Molinaro è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto allo Stoccarda. Ariaudo, difensore centrale, è finito in prestito al Cagliari. Tiago è a un passo dall'essere ceduto all'Atletico Madrid.
Alla Juve potrebbe invece tornare Lanzafame, attualmente al Parma, visto l'infortunio di 40 giorni di Trezeguet e la poca fiducia che l'ambiente bianconero ha del brasiliano Amauri ora come ora.

 
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