18 Dicembre 2008

SEMPLICEMENTE JUVE: MILAN UMILIATO

                                          JUVENTUS - MILAN 4-2  

RETI: 16’ pt rig. Del Piero, 31’ pt Pato, 34’ pt Chiellini, 31’ pt e 24’ st Amauri, 11’ st Ambrosini.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (43’ st Zanetti), Marchisio, Nedved (30’ pt De Ceglie); Amauri (43’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco. All. Ranieri.
MILAN: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulowski; Emerson (1’ st Svevchenko), Pirlo, Ambrosini (28’ st Antonini); Seedorf, Ronaldinho; Pato (31’ st Inzaghi). A disposizione: Dida, Favalli, Senderos, Cardacio. All. Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
ESPULSI: 20’ st Zambrotta.
AMMONITI: 35’ pt Emerson, 37’ pt Zambrotta, 38’ pt Mellberg, 28’ st Ambrosini.
NOTE: spettatori 24.862 per un incasso di 778.096,00.



LA CRONACA DELLA PARTITA
TORINO, 14 dicembre 2008 - E’ la Juve l’anti-Inter. Batte il Milan 4-2 al termine di una gara intensa e spettacolare (guarda la sintesi), che era facile da invocare alla vigilia, ma difficile da concretizzare in campo. La Vecchia Signora vince sul piano del ritmo, dei muscoli giovani di Marchisio, Sissoko e De Ceglie, ma anche dello strapotere del tandem d’attacco Del Piero-Amauri, classe e potenza sublimati nell’abbinamento. Il Milan ha mostrato orgoglio e qualità, ma è mancata la continuità atletica e di gioco.



ALE SBLOCCA - La gara è a viso aperto, come ci si augurava in chiave spettacolo. La Juve imposta un ritmo indiavolato, la chiave per un eccellente primo tempo, in cui la fisicità dei bianconeri mette in crisi il Milan, che fa una fatica del Diavolo a tenere il passo. E’ la Juve ad aver giocato in settimana in Coppa, in Champions, mentre il Milan ha riposato in Uefa, ma sembra il contrario. Il primo gol porta la firma nobile di Del Piero. Che conquista un rigore al 15’: Molinaro centra per Ale, toccato da dietro da Jankulovski. Dal dischetto Ale realizza di potenza il suo 251° gol per la Juve, il 5° in campionato, il 10° stagionale.
REPLICA BRASILIANA - La replica del Milan è immediata. Due spaventi per Manninger, con Ambrosini (colpo di testa alto da due passi su assist di Ronnie) e Pirlo (punizione velenosa respinta dal portiere), e poi il gol dell’1-1. Confezionato da Ronaldinho, con un cross illuminato da sinistra, un regalo di Natale anticipato scartato con scaltrezza da Pato sottomisura.



RABBIA JUVE - Ci sarebbero gli estremi per accusare il colpo, in casa Juve. Anche perchè nel frattempo ha perso per infortunio Nedved. Dentro l’ottimo De Ceglie. E invece i bianconeri si gettano in avanti. Prepotenti come Sissoko in mezzo e Chiellini là dietro. E così la Juve allunga di nuovo. Angolo da sinistra di Del Piero, Chiellini incrocia il colpo di testa vincente del 2-1. Ma non basta. De Ceglie se ne va sulla sinistra, cross teso al centro e Amauri di testa trova il 3-1. La Juve prova addirittura a dilagare. Marchisio si inventa una percussione centrale in dribbling conclusa con un destro appena a lato. All’intervallo è 3-1, al termine di 47’ divertenti, in cui il Milan non ha demeritato, ma ha pagato il differente passo di gara. Più bailado che sferzante. Bianconeri eccellenti sugli esterni, con Marchionni frizzante e De Ceglie subito in partita, rossoneri con la difesa un po’ impacciata. In più le assenze di Flamini, e soprattutto Kakà, si fanno sentire.



SUBITO AMBRO - Ancelotti cambia negli spogliatoi: fuori Emerson, evanescente, dentro Shevchenko. Serve peso offensivo. Sissoko e Marchisio ci provano dalla distanza, la Juve mica sta a guardare. Ma il gol lo trova il Milan, con Ambrosini, con un tiro dalla distanza deviato che beffa Manninger. E’ il 2-3. Partita di nuovo in bilico. Anche il tempo sembra voler dare una mano ai giocatori: la pioggia battente svanisce d’incanto.
FORCING MILAN - Ora il Milan ci crede, e attacca in massa. Ma la Juve conquista la superiorità numerica. Lancio di Marchisio per De Ceglie in profondità: Zambrotta atterra il mancino bianconero. Secondo giallo e doccia anticipata.
FINALE JUVE - Cambia tutto. La Juve ritrova forza e morale. Segna ancora con Amauri, colpisce un palo con Del Piero, gestisce e porta a casa la partita. E’ lei l’anti Inter.




GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA


I PRONOSTICI DI GIORNATA
Un punto a Shappa85, Bollicine10, Beto89, Subsonica88, Morettinojuventino e Juve2006, che indovinano la vittoria bianconera. Nessun punto agli altri.




LE PAGELLE DELLA PARTITA (a cura di Fauzi)
Manninger 6 : Incolpevole sui gol, ma rischia molto su una deviazione proprio in mezzo all'area. Per il resto è attento
Grygera 6 : L'unico della difesa che non si fa notare molto. Non spinge più di tanto, ma dalla sua parte passano pochi palloni. Certo il suo compito non è facilitato dal suo diretto avversario: Ronaldinho!
Mellberg 6,5 : Tranquillo, fa buone chiusure e spazza quando deve. L'assenza di Legrottaglie non si sente più di tanto
Chiellini 7,5 : Strepitoso nelle chiusure e anche nell'insaccare il pallone del 2-1 su calcio d'angolo. Sfortunato solo sultiro di Ambrosini in cui la palla gli carambola addosso. Teniamocelo stretto!
Molinaro 6,5 : Buone spinte da parte sua e anche buona copertura, specialmente nel finale. Qualche problema a coprire verso la metà del secondo tempo, ma va bene così.
Marchionni 6,5 : Sostituisce abbastanza bene Camoranesi. Si muove per tutto il campo e serve buoni cross.
Marchisio 7 : Conclude per ben 3 volte, ma non riesce a trovare la gioia del gol. Fa un ottimo contenimento in mezzo al campo. Si vede che è cresciuto molto.
Sissoko 7 : Niente di nuovo sulla fase difensiva : una roccia. In fase offensiva invece gioca la miglior partita da quando è alla Juve. Un' ottima conclusione e un fantastico assist per Amauri. Un gigante.
Nedved s.v. : Si infortuna abbastanza presto, quindi non si può giudicare 

De Ceglie 7 : Un assist e molti cross e incursioni. Una risorsa per il futuro
Del Piero 7,5 : 251 reti per il capitano: una leggenda. Gioca un'ottima partita fornendo molte palle ai compagni e sbloccando il risultato.
Amauri 8 : Il Migliore della Partita. Prima doppietta per lui. Il re della partita e il dominatore del reparto avanzato. Regala una notte da incubo ai rossoneri, che ora rimpiangeranno di non averlo preso prima di noi.
Ranieri 7 : Vince la sfida per il secondo posto con molte assenze eccellenti. Bravissimo.



IL COMMENTO DEI TIFOSI
Maxino: che partitona ragazzi. Strabilianti e fantastici. Concludo rispondendo ad un commento: come disse Gianni Rivera l'allenatore conta nei risultati della squadra meno del 20 %. Sante Parole.

2 commenti

  • Mirrorball

    Vittoria significativa

    Finalmente una classica parttia vinta questa stagione, simile all'intensità dei big match vinti da noi la scorsa stagione (contro le milanesi e la Roma).
    Inizio con le considerazioni, alla luce di questa importante vittoria e successo:
    - Ancelotti, uno degli ex di lusso della gara, farebbe meglio a stare zitto e ammettere per una volta con onestà la superiorità juventina invece di dire chei suoi giocatori hanno fatto la partita e la Juve solo i gol... la gara ha detto tutt'altro in campo... il nostro centrocampo giovane e arrembante (il futuro titolare
    Marchisio, il bestiale Sissoko, Marchionni e per quasi tutta la gara De Ceglie) ha divorato, dominato, soverchiato per lunghi tratti il
    centrocampo rossonero (storicamente tra i più forti d'Italia degli ultimi 10 anni, anche senza pedine come Gattuso e Kaka) comunque composto da ex palloni d'oro (Ronaldinho), ex campioni del mondo
    (Emerson) e nazionali (Ambrosini), senza tralasciare Seedorf...
    Inoltre se le assenze rossonere della vigilia sono pesate e hanno influenzato l'esito della gara, cosa dovremmo dire allora noi, che siamo senza almeno 4-5 titolari da fine settembre???
    - Ranieri ha avuto merito di lanciare i suoi giovani (anche se,
    maliziosamente parlando, non aveva altra scelta in panchina) in una partita così importante ma non decisiva contro il 'vecchio' Milan e che poi si è rivelata una gara di una bellezza vibrante, degna risposta italiana al contemporaneo big match spagnolo Real Madrid-Barcellona. Il nostro tecnico ha avuto ragione e bisogna riservargli ampio merito e complimenti.
    - E' stata una gara da parte nostra perfetta, ciò che ci voleva per vincere e lo sapevamo: tattica intelligente, aggressività, pressing, qualità di gioco e difesa impeccabile.
    - Solo Nedved non ha partecipato alla festa... ma si è infortunato subito ed è stato meglio lasciare spazio a uno straordinario De Ceglie (che tra l'altro ha appena firmato il rinnovo del contratto, ora mancherebbe solo Marchisio se non erro).
    - Amauri? Capitolo a parte: è il nostro nuovo fenomeno, la samba alla fine l'ha ballata solo lui (a dispetto dei pronostici), sta segnando sempre di più (prima doppietta in bianconero) e sempre più gol belli e decisivi, si sta forgiando un nuovo campione (perchè con la Juve si diventa campioni) da talento che era... non sarà il nuovo Ibrahimovic perchè quest'ultimo è insostituibile, ma la dirigenza una volta tanto ha fatto un grande acquisto (tanti soldi ma spesi bene) con il brasiliano (che spero riesca a giocare con la nostra Nazionale... mah).
    Amauri ora è davvero il nostro ariete completo, capace di segnare in tutti i modi e di rendersi sempre pronto e pericoloso, capace di fare reparto da solo... quando tornerà dall'infortunio l'altro storico ariete Trezeguet, ci sarà da sorridere...
    - Sull'argomento sempre scottante post-Calciopoli: i simboli di un possibile riscatto bianconero sono tutti negli ex Zambrotta ed Emerson che fanno brutte figure per un motivo o per l'altro proprio davanti ai tifosi juventini che scelgono il nuovo idolo di fascia, ossia De Ceglie, sostituto probabile proprio di Zambrotta, ma stavolta
    prodotto del vivaio juventino. Guardare Zambrotta essere superato e bruciato da De Ceglie, tanto da essere costretto dal fallo sul giovane che gli costa poi il cartellino rosso e la doccia anticipata (in quel punto della gara il Milan si arrende) non ha prezzo.
    Per quanto riguarda l'inseguimento all'Inter... forse non siamo proprio l'anti-Inter, forse lo scudetto è ancora troppo per noi, forse se loro non avessero sempre Ibrahimovic che segna gol decisivi (mai come quest'anno in A almeno, in Europa non decide e non incide, merito comunque che ritorna, ahimè, alla vecchia dirigenza bianconera, capace di portare un campione simile in Italia) e che è diventato devastante, capace davvero come disse Legrottaglie di segnare e di decidere il risultato da solo e quando ne ha voglia, forse se non avessimo
    perso punti recuperabili (con il senno di poi) contro Catania, Palermo,
    Sampdoria o se avessimo resistito al pari contro l'Inter magari
    sfoderando la stessa prestazione offerta contro i cugini rossoneri... i rimpianti ce ne sono, può essere un'alternativa di lettura delle forze attuali di campionato... ma a -6 è sempre dura e difficile se l'Inter non conosce ancora crisi, rialzandosi anche dopo incredibili parziali pareggi (vedi contro il Chievo) e con una continuità impressionante di rendimento... Vedremo.
    Bisogna andare avanti con umiltà e non montarsi la testa dopo tanti elogi meritati... non abbiamo vinto nulla e tutto è ancora aperto. E dobbiamo fare in modo che i giovani, giocando con continuità, diventino sempre più protagonisti e degno futuro di questa società (penso anche ai gioiellini della Primavera, sembra anche che il talento soffiato dalla 'cantera' del Barcellona ossia Iago stia facendo faville ultimamente).
    FORZA JUVENTUS! Ora ci aspetta l'ultima gara difficile prima della fine del 2008 (un anno comunque incredibile per i risultati ottenuti, venivamo dalla B...), la trasferta a Bergamo.
    P.S.
    Sul concetto di squadra: l'anno scorso avevamo una squadra con alcuni punti deboli e imperfezioni tecniche e tattiche (alcuni ruoli 'scoperti', calo di concentrazione e rendimento contro le 'piccole' squadre)... ma quest'anno, almeno da dopo il
    periodo di calo, possiamo iniziare a pensarci e a dimostrare a tutti di
    essere una squadra completa sotto più punti di vista... anche se la strada della competitività è ancora lunga, l'Inter e il suo distacco sono lì a dimostrarlo (nonostante sia decisivo sempre e solo Ibrahimovic, come l'anno scorso nel match point nell'ultima partita contro il Parma... ricordate?)
    E' dura statistica ma è la realtà.
    Scritto il: 19/12/2008 16:47:17
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